"Campionato" russo a Dobbiaco

Yulia Stupak e Alexander Bolshunov dominano la pursuit 10 e 15 km a Dobbiaco. Tra le donne podio per Ebba Andersson e Jessica Diggins che mantiene il pettorale giallo.


Al maschile Ivan Yakimushkin e Evgeniy Belov a completare la tripletta russa.

Va in archivio anche la seconda ed ultima giornata del Tour de Ski a Dobbiaco, con le prove ad inseguimento di 10 km per le donne e 15 km per gli uomini. Le prime a partire, in Alta Pusteria, sono state le ragazze con lo start alle 13:30 di Jessica Diggins, detentrice del pettorale giallo di leader del ‘Tour’, davanti alla compagna statunitense Rosie Brennan e alla svedese Ebba Andersson. Giochi tutt’altro che decisi visti i distacchi contenuti, con ben 11 atlete racchiuse in un minuto e così è stato. Diggins ha compromesso tutto il vantaggio cadendo in curva dopo aver perso l’appoggio di un bastoncino, e cosi Brennan, Andersson e Yulia Stupak l’hanno ripresa e formato un quartetto dal quale evadere non appariva un gioco da ragazzi. I due giri che hanno portato all’arrivo sono stati il teatro di attacchi ripetuti da parte della svedese prima e della russa poi, tutti ben rintuzzati dalle americane. L’unica a mostrare dei segni di cedimento sull’ultima salita è stata Brennan, che si è defilata anticipatamente dallo sprint finale. La reginetta è stata la russa Stupak nella lotta a tre, tagliando per prima il traguardo e dedicando la vittoria al figlioletto, il quale proprio oggi ha compiuto il primo anno di vita. Alle sue spalle, divise dal fotofinish, sono arrivate Andersson e Diggins, quest’ultima riuscendo a mantenere la leadership generale.

Tra le fila azzurre la fatica si è fatta sentire: la migliore, Anna Comarella, è giunta 17.a precedendo di poco Lucia Scardoni, 21.a. Più attardate le giovani Francesca Franchi 36.a e Martina Di Centa 40.a, davanti a Ilaria Debertolis 44.a.

“Mamma li… russi” in campo maschile. A completare la festa in casa Russia ci ha pensato il ‘solito’ Alexander Bolshunov con un assolo degno di nota. La cronaca della sua gara è presto detta visto che pronti, via, ha montato i missili sotto i piedi e non si è fatto più vedere, attendendo tutti dopo il traguardo. Dietro di lui… solo la neve o quasi! La volata per il secondo posto è stata ancora una questione tra sovietici, con Ivan Yakimushkin capace di  spuntarla su Evgeniy Belov. Un epilogo fotocopia – o quasi – di quello di ieri con cinque russi davanti a tutti ed otto nei primi nove. Ancora una volta, il ‘primo degli umani’ è stato il francese Maurice Manificat (6°) che non deve aver vissuto positivamente questa 15 km, visto che per gran parte del tempo si è visto accerchiato da un vero e proprio battaglione russo.

In difesa gli italiani, che hanno chiuso in rimonta: Francesco De Fabiani si è piazzato 16° e Federico Pellegrino 19°, mentre Giandomenico Salvadori è 24°, Paolo Ventura 34°, Mirco Bertolina 48° e Davide Graz 53°.

La fatica inizia a farsi sentire, ma il giorno di riposo di domani aiuterà a recuperare – almeno in parte – le energie per l’ultimo atto di questo Tour de Ski in Val di Fiemme. Gare che avranno il loro inizio venerdì alle ore 13:15 con la mass start maschile, seguita da quella femminile alle ore 15:35. Sabato la sprint in classico e domenica gran finale con la mitica scalata al Cermis.

Dobbiaco chiude la due giorni con un bilancio in attivo, nonostante i severi protocolli anti Covid e la tanta neve che ha costretto ad un superlavoro. Piste di gran pregio, panorami mozzafiato e atleti a complimentarsi con gli organizzatori.